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esplorando oriolo e dintorni...
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oriolo romano
Più di 3500 abitanti, ai confini della provincia di Roma e quella di Viterbo (VT), si etende su una zona collinare ricca di boschi d'alto fusto, lungo l'antica via Clodia, che congiungeva il nord dell'agro romano con la Tuscania.
Sulla facciata del palazzo Santa Croce (oggi Palazzo Altieri ), si legge quello che può essere considerato l'atto di nascita del paese: "Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell'anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di S. Giorgio (1570), edificò questo palazzo". Nei primi anni del 1560, infatti, Giorgio Santa Croce, ricevuto il feudo dalla famiglia Orsini, chiamò Oriolo il nuovo insediamento sorto dal disboscamento del 1560. Il signore invitò nelle sue terre contadini e boscaioli umbri, detti "capannari". L'origine umbra dei primi abitanti di Oriolo risulta ancora oggi in talune inflessioni dialettali, usi culinari e folcloristici.


Cosa vedere a Oriolo?

Piazza Umberto I° 
Abbellita al centro dalla Fontana delle Picche attribuita ad un allievo del Vignola. Nella pavimentazione fatta a sampietrini è disegnata una rosa dei venti che indica i punti cardinali: con essa sono orientate anche le quattro bocche della fontana.

Palazzo Altieri
Il Palazzo Santacroce (poi Altieri), fu edificato nel corso degli anni 1578–1585. Tipico palazzo–villa che sviluppa in senso manieristico lo schema cinquecentesco di edificio a corpo centrale con loggiato tra corpi laterizi elevati in forma di torre; i quali, tuttavia, qui non ne delimitano l'assetto in forma chiusa, proseguendo la costruzione in altri due elementi laterali che ne esaltano la propensione ad una spazialità aperta, protesa verso l'ambiente esterno.
In varie sale contigue di un lungo braccio rettilineo di Palazzo Altieri, così da formare una suggestiva fuga prospettica di oltre 65 metri, è raccolta una collezione di quadri, dipinti a olio su tele, raffigurante in ordine cronologico tutti i Papi che si sono succeduti nella storia da San Pietro a Benedetto XVI.

Chiese di S. Giorgio e S. Anna
A sostituire l'ormai vetusta e piccola chiesa parrocchiale a navata unica, eretta nei tempi di Giorgio Santacroce, nel 1671 si iniziò la costruzione di un nuovo tempio, completato nel 1756. progettata a croce latina ma realizzata a croce greca, è opera dell'architetto Giuseppe Barbieri; l'interno è a tre navate ed ospita nella prima cappella il bellissimo fonte battesimale che risale alla primitiva chiesa. Di valore artistico è la tela posta sopra l'altare maggiore raffigurante S. Giorgio a cavallo che uccide il drago.

Il colombario

Il monumento sepolcrale presente a Oriolo Romano - il solo esistente nella zona - si distingue per le sue caratteristiche dai grandi colombari rinvenuti a Roma. La storia inizia forse nei primi 10 anni del I secolo d.C... Il monumento presente a Oriolo è a pianta quadrata e sormontato all'interno da una volta a crociera. Si conserva solo per la parte ipogea.

Via Clodia
Questa via pubblica era denominata “via delle terme”, sia perché giungeva in diverse località termali, sia perché secondo alcuni terminava a Saturnia. Si tratta di una via costruita dai Romani su un tracciato etrusco preesistente: si può parlare di via Clodia già alla fine del III Secolo a.C.. La strada preesistente fu probabilmente utilizzata come via di penetrazione e conquista dell'Etruria da parte dell'esercito romano.

La faggeta
Appena fuori dal centro abitato verso est – nordest si può incontrare un meraviglioso bosco di faggi ancora integro. La particolarità risiede nel fatto che esso vive ad una altitudine del 450 metri, mentre normalmente i faggi si trovano a quote di montagna.

Il parco della mola

Prende il nome dal vecchio mulino costruito da Giorgio Santacroce. Il manufatto serviva per la molitura del grano da farina. La Mola, detta del Biscione, è immersa nel verde a pochi chilometri dal paese. Del vecchio molino sono ancora visibili le opere di canalizzazione, la chiusa e i resti delle mura perimetrali in tufo. Il fiume Mignone era conosciuto da Enea secondo il poeta Virgilio, allorché l'eroe andò a cercare alleati tra gli Etruschi di Cerveteri e Tarquinia. Ci sono anche una "cascatella" con laghetto, e due sorgenti freschissime: una sulfurea e l'altra acetosa o ferruginosa.

Le olmate
Un complesso di viali alberati che collega il paese di Oriolo a Montevirginio, una frazione di Canale Monterano.


www.comuneorioloromano.vt.it



dintorni di oriolo romano

Terme
Per chi volesse prendersi una giornata di vero relax, magari con un massaggio e un tuffo in una piscina con l’acqua termale, ci sono due possibilità interessanti:

Terme dei Papi
le famose Terme a due passi da Viterbo.

Terme di Viterbo

Terme di Stigliano

A soli 15 minuti di macchina dalla Mucca sul Tiglio.



Parchi e giardini particolari (per bambini e non solo...)

Parco dei mostri (Bomarzo)
www.parcodeimostri.com
Nato nel 1552 come “Villa delle Meraviglie”, fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio (successore di Michelangelo nei lavori di San Pietro). Ne uscì un capolavoro senza tempo, ribattezzato Parco dei Mostri per le tante sculture mitologiche e fantasiose: sfingi, draghi, orchi, dei ed eroi.

Giardino dei tarocchi (Pescia fiorentina)
www.nikidesaintphalle.com
Parco artistico ideato da Niki de Saint Phalle, ispiratasi al parco Güell di Barcellona dell'architetto Antoni Gaudì e al Parco dei mostri. Il giardino è aperto solo durante alcuni periodi dell'anno, gli ingressi sono a numero chiuso e non si accettano comitive numerose.

Centro Botanico Moutan
www.centrobotanicomoutan.it
Ai piedi dei Monti Cimini, 15 ettari interamente coltivati a peonie: una collezione unica al mondo, costituita da esemplari molto rari di diverse specie botaniche e da ibridi naturali coltivati che in molti casi non si possono trovare in nessun altro posto al mondo.

Antiquitates
www.antiquitates.it
Un centro di archeologia sperimentale, dove si può rivivere la quotidianità dalla Preistoria al Medioevo. Si presenta come un laboratorio-officina, diviso per reparti, con forni, fornaci, macine, torni, telai, tutti gli strumenti necessari per riappropriarsi di un tempo antico e lontano, che improvvisamente diventa presente.



Rimembranze etrusche

Gli Etruschi nella Tuscia
www.provincia.vt.it/etruschi
Oriolo si trova al confine meridionale della cosiddetta Tuscia, dove aleggia, nell’atmosfera delle città abbandonate e mute e nelle necropoli vaste e silenziose, il mistero dell’antica civiltà etrusca.
Una civiltà ancora poco conosciuta, ma di cui giorno dopo giorno vengono alla luce nuove interessanti e affascinanti caratteristiche.
Cerveteri, Barbarano, Tuscania, Tarquinia sono solo alcuni dei paesi dove si possono trovare tracce evidenti di questa importante civiltà.



Al lago…

Lago di Martignano
www.lagodimartignano.org
Un'atmosfera incantevole, un ambiente incontaminato: la zona del lago è stata dichiarata parco naturale. Per il suo isolamento dalle importanti vie di comunicazione e per la scarsa presenza umana nel suo territorio, costituisce quasi un miracolo di integrità ecologica.

Lago di Bracciano
www.navigaresullago.it
www.parcobracciano.it
Limpido lago dalle acque azzurre e pescose è contornato da querceti, castagneti e canneti, che spesso si alternano a pascoli e oliveti. Sul lago si affacciano i tre graziosi centri storici di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano.

Lago di Vico
www.parks.it
Splendido lago su cui, per salvaguardare l'ecosistema, è vietato l'uso di natanti spinti da motori a scoppio. La bellezza del lago è data soprattutto dalla natura che lo circonda, soprattutto gli immensi boschi di faggio e cerro.



…o al mare
Per chi al lago preferisce il mare, a mezz’ora di macchina si trovano:

Ladispoli, una piccola cittadina ricca di spiagge libere e a pagamento, oltre che di negozi per fare shopping.

Santa Marinella
, soprannominata “la perla del Tirreno” per le bellissime spiagge, sia sabbiose che rocciose.

Santa Severa, antico porto etrusco, con il suo borghetto medievale e il bellissimo castello.



Percorsi di trekking e non solo...
Per chi ama camminare in mezzo alla natura, nei dintorni di Oriolo non c’è che l’imbarazzo della scelta. La zona è infatti ricca di parchi e riserve naturali.
Eccone alcuni…

Monti Cimini
www.cmcimini.it
Un felice incontro tra natura e storia. Situato a nord di Roma, a 10 km da Viterbo. La comunità montana è composta da 10 comuni, tutti interessanti da visitare. Dell’antica “Selva Cimina” oggi rimangono fitti boschi di querce, frassini, faggi, olmi e castagni, solcati da limpidi ruscelli e fresche fonti ed abitati da numerose specie di animali selvatici quali volpi, faine, donnole, lepri, martore.

Riserva di Monterano
www.monteranoriserva.it
Uno degli angoli più rappresentativi della Tuscia Romana. Boschi collinari, forre vulcaniche con vegetazione tipica e felci rarissime. Di grande interesse storico-archeologico la città “morta” di Monterano, col palazzo ducale, l’acquedotto su ardite arcate, la splendida fontana berniniana del leone, il Convento di S. Bonaventura.

Riserva Naturale Lago di Vico
www.parks.it
Si estende per circa 3.200 ettari. Gran parte del territorio è coperto da boschi di faggio, con esemplari di centinaia di anni e tronchi di enormi dimensioni. La presenza del faggio in questa zona è particolare, dato che scende a quote ben al di sotto del suo limite altitudinale. Fa parte della Riserva anche una palude, luogo ideale per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di una grandissima varietà di uccelli.

Parco di Veio
www.parcodiveio.it
Un territorio di pregevole valore storico, archeologico e paesaggistico. Il Parco occupa un'area che costituiva l'Agro Veienteiano, il territorio controllato dall'antica città etrusca di Veio. Il complesso di emergenze storiche e monumentali s'inserisce in un contesto naturalistico eccezionale e talora incontaminato.



Città Eterna o Città dei Papi

Roma
Che dire della Città Eterna?
Non basterebbe un’enciclopedia: vi rimandiamo a qualche sito che se ne occupa:
www.romaturismo.it
www.romaviva.com
www.abcroma.com

Viterbo
www.comune.viterbo.it
La “Città dei Papi”, di antica origine etrusca e di grandi tradizioni storiche, conserva uno splendido assetto monumentale: aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d’arte di spiccato interesse, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino (la tipica pietra delle costruzioni viterbesi).



Paesi da visitare

Civita di Bagnoregio
www.comune.bagnoregio.vt.it
Il "paese che muore" , è ogni anno meta di turisti da tutte le parti del mondo. Offre scorci suggestivi e paesaggi mozzafiato. Le vicende di questo borgo sono tumultuose come il terremoto che nel 1695 lo colpì, dando il via al suo lento decadere. Civita, aggrappata alla sua rupe, sembra l'unica testimone superstite di questo passato. E' segnalata tra i borghi più belli d'Italia.

Caprarola
www.caprarola.com
Arroccata su uno sperone tufaceo a sud dei Monti Cimini, è famosa soprattutto per il Palazzo Farnese, uno dei più importanti palazzi dell'architettura rinascimentale-manierista, edificato nel XVI secolo su progetto del Vignola.

Sutri
www.comune.sutri.vt.it
Sorge su un imponente rilievo di tufo. Ha origini antiche e presenta evidenti testimonianze del suo passato: un anfiteatro romano completamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca formata da decine di tombe, mura etrusche incorporate da quelle medievali, un mitreo incorporato da una chiesa, un Duomo di origine romanica.

Ronciglione
www.comune.ronciglione.vt.it
Le origini di Ronciglione si fanno risalire agli insediamenti abitativi di epoca etrusca. È famoso nel viterbese come la città del carnevale, la manifestazione culturale più importante del paese che, ogni anno, fa rivivere l'antico carnevale romano di cui mantiene spettacoli e tradizioni, ancora indenni all'usura del tempo.

Soriano nel Cimino
www.comune.sorianonelcimino.vt.it
Diversi i monumenti da visitare: la chiesa della SS. Trinità, ridotta a un cumulo di rovine, ma situata in uno dei luoghi più suggestivi dell'intero territorio; il Castello Orsini, fatto costruire da Papa Nicolò III; Palazzo Chigi; Fonte Papacqua, articolata in gruppi più o meno vasti, in singole figurazioni e in decorazioni.

Nepi
www.comune.nepi.vt.it
Oggi il centro storico si presenta circondato dalle imponenti mura difensive del XV secolo in cui sono inglobate quelle falische del V secolo a.C.. Lungo la via Amerina, a pochissimi km dalla cittadina, si trovano le Sorgenti dei Gracchi, cosiddette per la presenza di imponenti costruzioni termali d'età romana.

Ceri
www.borgodiceri.it
Caratteristico borgo medievale, ubicato su una rupe tufacea. L’ingresso all’abitato è scavato nella roccia sotto alte arcate. Notevole la chiesa dell’Immacolata Concezione, nella piazzetta centrale del borgo, che conserva ancora l’abside percorsa da archetti pensili, di costruzione medievale.



Luoghi da visitare:

Oriolo:
Piazza Umberto I° 
Palazzo Altieri
Chiese di S. Giorgio e S. Anna
Il colombario
Via Clodia
La faggeta
Il parco della mola
Le olmate


Terme:
Terme dei Papi (40 km)
Terme di Viterbo (40 km)
Terme di Stigliano (15 km)

Parchi e giardini particolari:

Parco dei mostri (Bomarzo 57 km)
Giardino dei tarocchi (Pescia fiorentina 103 km)
Centro Botanico Moutan (49 km)
Antiquitates (24 km)

Gli Etruschi nella Tuscia:
Cerveteri (30 km), Barbarano (13 km), Tuscania (47 km), Tarquinia (69 km)

Al lago:
Lago di Martignano (33 km)
Lago di Bracciano (13 km)
Lago di Vico (20 km)

Al mare:
Ladispoli (33 km)
Santa Marinella (41 km)
Santa Severa (32 km)

Percorsi di trekking e non solo...:
Monti Cimini (40 km)
Riserva di Monterano (8 km)
Riserva Naturale Lago di Vico (20 km)
Parco di Veio (30 km)

Città Eterna o Città dei Papi:
Roma (55 km)
Viterbo (33 km)

Paesi da visitare:
Civita di Bagnoregio (64 km)
Caprarola (30 km)
Sutri (13 km)
Ronciglione (19 km)
Soriano nel Cimino (45 km)
Nepi (23 km)
Ceri (27 km)
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